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Nel 1910 per iniziativa del Comm. Matteo Legler, si diede inizio al taglio e alla lavorazione dei primi metri di velluto liscio e a coste.
Dapprima si iniziò il taglio del velluto steso su tavoli lunghi 1,2 m., loperaia teneva in mano il coltello e, allungando il braccio, tagliava una riga dopo laltra Poi dopo circa un anno i tavoli furono allungati a 7,8 m.
Ogni operaia stava in mezzo a due di essi; tagliava come sopra detto una riga dopo laltra, ma spingeva il coltello con la mano destra, camminando prima lungo il tavolo di destra, per poi ritornare, sempre tagliando, su quello di sinistra e così via.
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In tale andirivieni percorreva circa 25/30 Km. in 8 ore di lavoro.
Nel 1914 si passò ad un tipo di macchina inglese che imprimeva il movimento al tessuto, mentre il coltello era tenuto in mano alloperaia che stava ferma ed appoggiata sul davanti della macchina stessa.
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Tale macchina non permetteva però di tagliare pezze più alte di 76 cm.
Per cui, per altezze superiori si adattò ai tavoli di cui sopra, un semplice apparecchio a manovella il quale permetteva alloperaia di manovrare il coltello lungo tutto il tavolo stando ferma ad un capo di questultimo.
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